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Si al burkini

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Le ultime disposizioni francesi in merito al burkini in spiaggia sono assolutamente assurde. Il rispetto della donna e della sua cultura e del suo abbigliamento in primis.

“Ero seduta con la mia famiglia, portavo un velo classico, un hijab a fiori. Tre poliziotti sono venuti verso di me, dicendo che non avevo una tenuta corretta. Non ero lì per fare provocazioni, non avevo intenzione di fare il bagno”, ha raccontato alla stampa Siam, trentaquattrenne di Tolosa, che intende fare ricorso contro una sanzione che ritiene ingiustificata.

Un clima di tensione in Francia, dunque, per argomentazioni che minano l’integrazione di gente con culture diverse. Ma dove sta andando la cultura francese pioniera di libertà? La libertà è innanzitutto rispetto delle culture e delle persone: nessuna legge o autorità può obbligare a modificare le proprie abitudini intime di abbigliamento se non giustificate o dall’ordine pubblico per la sicurezza o per pubblica decenza.

E se la donna non volesse la classica tintarella estiva e rimanere con la pelle chiara ma approfittare solo di un bagno al mare? E se la donna non volesse mettere in mostra quello che ritiene un proprio difetto fisico o le parte del corpo che ritiene intime con quale coraggio il poliziotto la potrebbe costringere? Il governo francese obbligherà a tenere la barba ad una certa altezza? Sono atti di forza che sicuramente avranno risvolti negativi, sia per l’integrazione sociale che per i diritti umani che sicuramente l’Alta Corte per Diritti Umani sarà sicuramente interpellata e chiamata a dare un giudizio. Intanto le prese di posizioni tra le parti non farà che acuire le tensioni.

In una disputa sul Burkina un ricco uomo d’affari e attivista dei diritti umani l’algerino Rashid Nekkaz ha dichiarato alla CNN:

“Ho deciso di pagare tutte le multe per le donne che indossano il Burkina, al fine di garantire la libertà di chi li indossa, e, soprattutto, per compensare l’applicazione di questa, legge ingiusta oppressiva”.

Rashid Nekkaz è nato in Francia ma nel 2013 ha rinunciato alla cittadinanza francese, in modo che potesse presentarsi alle elezioni presidenziali algerine.

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1 Response

  1. Piero ha detto:

    Apprendiamo adesso che il Consiglio di Stato francese ha annullato il divieto di indossare il Burkini. Finalmente!