Crea sito

Laura Pannack e i giovani naturisti inglesi

 tumblr_n3puid0LI51t51dq2o6_500

Riserviamo la nudità solitamente ad un contesto privato. Ci assicuriamo che le tende siano tirate prima di spogliarci. Sulla spiaggia facciamo equilibrismi dietro agli asciugamani per preservare il nostro pudore e un angolo che scende inavvertitamente può esser causa di improvvisi arrossamenti. Manteniamo le nostri parti intimi nascoste dalla vista, conosciute solo da noi stessi o offerte in dono ai nostri partner.

In fondo è qualcosa di più di un semplice strato di pelle.

Laura Pannack fotografa giovani naturisti di un club inglese in un misto di complicità e serena accettazione del proprio corpo. Ne risulta un lavoro solido, mai banale e ricco di significati.

La nudità è un concetto e un modo di essere, ma sempre accompagnato da un paradosso. Ad essa sono collegate le nozioni di privacy, possesso, si può connotare con l’innocenza o la sessualità, purezza o depravazione. Può assumere significati di potenza e vulnerabilità, può essere usata per liberarsi o umiliare.
Così si esprime Laura Pannack a proposito del suo lavoro.

laura_pannack_-43Laura Pannack ci racconta che per capire veramente i soggetti ritratti e guadagnare la loro fiducia e rispetto, ha sentito necessario passare dalla loro parte e spogliarsi. Mettendo se stessa in una posizione così vulnerabile, il legame con i suoi soggetti ha assunto connotazioni di reciproca comprensione e uguaglianza.
Il progetto consiste di fotografie di giovani naturisti inglesi tra i 17 e i 30 anni. Lo scopo era di catturarli come individui, non solo naturisti. E direi che ci è riuscita.Mi colpisce la tranquillità di questi ragazzi, la naturalezza del convivere col proprio corpo in modo armonioso, senza sentire l’urgenza di nasconderlo e dedicare troppa attenzione al pudore. E mentre la loro nudità condivisa senza complessi tra uomini e donne li spoglia delle loro protezioni superficiali, la fotografa scava ancora più in profondità, intessendo una trama di storie personali costruita su capitoli di solitudine, malinconia e vita comunitaria. Dai ritratti emergono i segni distintivi di un carattere, dallo spaccone al timido, dallo sportivo al sognatore. Persone che diventano personaggi, simbolici, rimanendo reali.Un senso di libertà invidiabile scorre come un filo invisibile che lega tutte le storie, una dichiarazione di esistenza in grado di privarsi di quelle coperture della consuetudine che finiscono per assumere troppa importanza. La loro assenza ci fa forse riflettere su ciò che c’è dietro? Ci aiuta a concentrare l’attenzione sul meno superfluo, e cosa rimane a quel punto da guardare?
Una luce invisibile scintilla da dentro le persone, perché prima la si poteva scorgere fioca attraverso tutti gli strati.
Forse rimane la persona, nudamente, la persona.

Unenhanced-buzz-wide-20013-1424973568-7 membro degli Young British Naturists si racconta così:

Ero attratto dal grande senso di uguaglianza del naturismo. E’ interessante la domanda di come persone lontane manterrebbero il loro rispettivo rango se fossero private dei loro vestiti. Quando tutte le altre cose si mantengono uguali, quando una persona ricca, e nuda, non appare diversa da una povera, o una persona molto alla moda non sembra diversa da qualcuno che usa solo i pochi vestiti che possiede. Così, queste classificazioni scompaiono e il campo di gioco è livellato. In un ambiente naturista, mi sento come se fossi uguale a loro – non sono migliore di loro, né loro sono migliori di me, siamo solo esseri umani. Rimuovendo l’abbigliamento sento che la barriera tra le persone si infrange e sento di incontrare e parlare con gli altri con maggiore facilità e finalmente spoglio della sensazione che io o gli altri abbiano qualcosa da nascondere.

 

You may also like...